Vangelo 14 luglio

Matteo 10,34 – 11, 1
10,34 Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma
una spada. 35 Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera: 36 e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
37 Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me
non è degno di me; 38 chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. 39 Chi avrà
trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
40 Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41 Chi
accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come
giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42 E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a
uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
11,1 Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per
insegnare e predicare nelle loro città.

Ascoltiamo la Parola
La spada di Gesù non è quella di Pietro, ma la fiducia nella Parola del Padre, spada a due tagli. La
Parola che è spada affilata, a due tagli, entra nel caos delle nostre esistenze e ci mette in una
posizione di libertà, separa il bene dal male, mettendoci in una situazione di potere scegliere
comprendendo ciò che è bene e ciò che è male. Il suo continuare a chiamarci fratelli e ad amarci ci
darà la forza per compiere la scelta. La spada della Parola evidenzia la perversione del male che
sconvolge ogni possibilità di relazione. Entrando opera la distinzione, il discernimento, il “non è
tutto uguale”, il “non è vero che una scelta vale l’altra”, distinzione che dà vita. Noi cristiani,
discepoli del Maestro, siamo chiamati ad entrare nel male del mondo per operare un passaggio
all’altra riva, per cominciare a compiere una scelta. Iniziamo naturalmente dal male che è nel nostro
cuore compiendo lì il giudizio, la distinzione, il discernimento di Gesù Parola viva e vera.

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