Luca 4, 38-41
38 Poi, alzatosi e uscito dalla sinagoga, entrò in casa di Simone. Ora la suocera di Simone era
travagliata da una gran febbre e lo pregarono per lei. 39 Egli, chinatosi verso di lei, sgridò la febbre,
la febbre la lasciò ed ella, alzatasi subito, si mise a servirli. 40 Al tramontare del sole, tutti quelli
che avevano degli infermi di varie malattie li conducevano a lui ed egli li guariva, imponendo le
mani a ciascuno. 41 Anche i demòni uscivano da molti gridando e dicendo: “Tu sei il Figlio di
Dio!”. Ma egli li sgridava e non permetteva loro di parlare, perché sapevano che egli era il Cristo.
Ascoltiamo la Parola
La suocera di Pietro è a letto vittima della febbre. Ma la cosa che deve colpirci non è tanto il fatto
che Gesù la guarisca, ma quanto il fatto che quella gente in casa preghi Gesù, si rivolga a Lui, speri
in Lui. Si prega ancora nelle nostre case? Si crede ancora che Gesù ha il potere di cambiare le cose?
Abbiamo ancora una fede così? Troppo comodo confinare Gesù in Chiesa, la vera sfida è
accoglierlo ovunque e permettergli di agire ovunque. Ma l’azione di Gesù non mira solo a guarire o
a esorcizzare. La sua opera è la conversione al Vangelo.
