Carissimi sorelle e fratelli parrocchiani,
eccoci all’inizio di un nuovo anno parrocchiale con il desiderio di voler affrontare insieme le tappe che ci attendono, con le gioie e le inevitabili fatiche, affidandoci alla protezione di san Giuseppe che ci accompagnerà lungo il nostro cammino.
Vorrei invitarvi a vivere questo tempo come un’occasione per RIPARTIRE in tante dimensioni della nostra vita. Ripartire con fiducia, coraggio e la capacità di guardare oltre noi stessi. Grazie anche al Giubileo coltiviamo la speranza che il Signore ci guida nelle difficoltà e incertezze legate al tempo che stiamo vivendo, a causa dei conflitti in Terra Santa e Ucraina, in particolare, e dei venti di guerra che soffiano in Europa.
In questo ripartire insieme come comunità di credenti ci lasciamo guidare da un verbo che esprime un atteggiamento che ha lo scopo di costruire la comunità delle persone e la comunione tra noi:
PARTECIPARE.
Partecipare significa sentirsi parte di qualcosa di più grande, oltre noi stessi; è riconoscere che ciascuno può offrire la sua disponibilità per il bene di tutti. Il contrario è chiudersi, tenersi lontani, evitare di mettersi insieme, concentrare lo sguardo su se stessi e non allargarlo agli altri. La comunità offre varie possibilità per vivere questo partecipare: dalla Santa Messa (feriale e domenicale), all’Adorazione eucaristica giornaliera, dagli incontri di formazione all’esperienza del servizio nella carità, nella liturgia, nella catechesi.
Ripartire anche dalle parole che il Papa ha pronunciato nella scorsa Assemblea diocesana del 19 Settembre a San Giovanni Laterano, dove ha esortato tutti i partecipanti a mettersi all’opera per una Chiesa che diventi laboratorio di sinodalità, rafforzando la formazione degli organismi di partecipazione e dei catechisti, coinvolgendo giovani e famiglie, con una progettualità condivisa per incidere specialmente a servizio dei più poveri e dei più deboli. Ecco un estratto del suo intervento:
“Ebbene, ora tocca a noi metterci all’opera affinché la Chiesa che vive a Roma diventi laboratorio di sinodalità, capace – con la grazia di Dio – di realizzare “fatti di Vangelo”, in un contesto ecclesiale dove non mancano le fatiche, specialmente in ordine alla
trasmissione della fede, e in una città che ha bisogno di profezia, segnata com’è da numerose e crescenti povertà economiche ed esistenziali, con i giovani spesso disorientati e le famiglie spesso appesantite…Vi invito a rafforzare la formazione degli organismi di partecipazione e, a livello parrocchiale, a verificare i passi fatti fino ad ora o, laddove tali organismi mancassero, di comprendere quali sono le resistenze, per poterle superare… Occorre sperimentare, se necessario, strumenti e linguaggi nuovi, coinvolgendo nel cammino le famiglie e cercando di superare un’impostazione scolastica della catechesi… Mi pare urgente impostare una pastorale solidale, empatica, discreta, non giudicante, che sa accogliere tutti… Nelle parrocchie c’è bisogno di formazione e, laddove non ci fossero, sarebbe importante inserire percorsi biblici e liturgici, senza tralasciare le questioni che intercettano le passioni delle nuove generazioni, ma che interessano tutti noi: la giustizia sociale, la pace, il complesso fenomeno migratorio, la cura del creato, il buon esercizio della cittadinanza, il rispetto nella vita di coppia, la sofferenza mentale e le dipendenze, e tante altre sfide”.
Ripartire e partecipare: siamo chiamati a PARTECIPARE all’esperienza dell’Assemblea di Settore Lunedì 6 Ottobre, alle 19.00, nella nostra Basilica, dove sarà presentato il piano pastorale diocesano 2025/2026, da cui trarrà spunto il nostro Consiglio pastorale parrocchiale che ne adatterà le indicazioni al cammino di crescita della nostra comunità.
Ripartire e partecipare, puntando sulla carità, sull’esempio di San Luigi Guanella la cui festa cade proprio il 24 Ottobre. Ripartire dalla carità per raccontare e mostrare al mondo il nostro incontro e la nostra comunione con Gesù Risorto: “Se vedi la carità, vedi la Trinità”, diceva S. Agostino. È con la carità che la nostra parrocchia si gioca, si racconta e racconta la comunione con Dio e tra di noi, secondo il modello offerto dalla vita e dalla santità del nostro santo Fondatore.
Partecipare per ripartire…Iniziamo fiduciosi questo cammino riscoprendoci comunità che cammina con la fiducia nel Signore e la capacità di fare strada insieme.
Buon anno pastorale a tutti/e!
don Tommaso
