Carissimi sorelle e fratelli parrocchiani,
con questo numero di APRITI vorrei presentarvi alcune iniziative rivolte a tutta la comunità, per l’anno pastorale 2025-2026. Queste proposte, che potrebbero costituire una sorta di piano pastorale parrocchiale, “non sono calate dall’alto”, ma frutto di una reale condivisione e ascolto vissuti all’interno del Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP). Abbiamo preso visione del Piano Pastorale Diocesano (PPD) che ci è stato presentato lo scorso 6 Ottobre durante l’Assemblea di Settore. Il PPD si pone “l’obiettivo di proseguire la realizzazione del processo sinodale avviato per un autentico rinnovamento ecclesiale che favorisca la più ampia partecipazione del popolo di Dio e la promozione di una Chiesa sinodale e missionaria”. Questi i temi principali del PPD su cui ci siamo confrontati e da cui abbiamo tratto le nostre proposte come CPP: 1. Centralità di Cristo; 2. Iniziazione cristiana e evangelizzazione; 3. Giovani e famiglie; 4. Proposte di una cammino comune.
Ecco allora le proposte:
-Il CPP sente l’esigenza come Consiglio di avere durante l’anno occasioni per conoscersi meglio tra i membri, formarsi e pregare insieme. Si avverte la necessità che il CPP possa incontrarsi con tutti i gruppi parrocchiali per avviare una fase più ravvicinata di ascolto dei bisogni e di scambio di doni. L’obiettivo è quello di pensare insieme, nello stile sinodale, eventuali nuove modalità di rilancio comunitario di attività per la missione all’esterno, partendo dall’informazione e da una riflessione comune sulle attività già presenti nella parrocchia.
-Per favorire la centralità di Cristo nella nostra vita quotidiana e il riferimento alla sua Parola, si suggerisce di inviare, a tutti i contatti web della Parrocchia, una breve riflessione sul Vangelo del giorno. Durante l’anno saranno organizzate iniziative di preghiera e di formazione spirituale, in particolare, nei tempi liturgici “forti”, aperti a tutta la comunità.
-Si conferma la necessità di favorire iniziative mirate a rendere i nostri giovani protagonisti all’interno della nostra vita parrocchiale, fra cui la preghiera dell’Adorazione Eucaristica organizzata interamente da loro e che coinvolga tutti i gruppi parrocchiali; inoltre, siano coinvolti in iniziative culturali o di carità. I giovani vanno ascoltati nei loro bisogni: si favoriscano, quindi, come già è stato fatto in passato, incontri di formazione su temi che interessano la loro vita concreta (affettività, fallimenti…).
-Si prevedano esperienze di formazione per le famiglie, in particolare quelle della
catechesi, e non semplici incontri per informare. Si vuole proporre alle coppie di
sposi che vivono un periodo di difficoltà nella vita matrimoniale di partecipare al corso prematrimoniale ed avere, così, la possibilità di recuperare i valori del Sacramento del Matrimonio e della relazione sponsale.
-Si individua nell’immagine del “pozzo” (che nel Vangelo di Giovanni è il luogo dell’incontro tra Gesù e la Samaritana) un “posto non fisico” che permetta alla nostra comunità, ricca di gruppi e di movimenti, di trovare uno spazio che favorisca la comunione: “il pozzo” è la carità vissuta, in modo particolare, sull’esempio di San
Luigi Guanella. Si avverte la necessità di approfondire la spiritualità guanelliana,
anche attraverso il supporto di testimoni di fede e di servizio.
-Con riferimento al PPD si ribadisce che è molto importante avere come filo conduttore il tema della pace come laboratorio di unità e di comunione. Premesso che molte persone sentono il bisogno di fermarsi, di fare silenzio, di adorare Dio, di approfondire la Fede non solo a parole ma con il cuore, si propone l’esperienza del
laboratorio di pace che potrebbe consistere in questo: lettura della Parola, silenzio personale e deserto dell’ anima, condivisione, impegno personale. Gli incontri, aperti a tutti, potrebbero essere guidati da un esperto in dinamiche relazionali. Il frutto di tali incontri potrebbe essere fra l’altro il vivere la liturgia con più consapevolezza.
Ecco, cari fedeli, le nostre scelte pastorali: sono piccoli passi, che spero possano essere un’occasione di incontro vivo con il Signore Gesù.
Aggiungo che anche quest’anno la comunità parrocchiale vuole essere vicina a chi è malato e ha bisogno della nostra preghiera: ogni 11 del mese, nella santa Messa delle 18.30, ricorderemo tutti gli ammalati della comunità (quelli segnalati da voi) per chiedere al Signore la guarigione del corpo e dello spirito.
Concludo ricordandovi l’evento del Giubileo parrocchiale previsto per sabato 8 Novembre, presso la Basilica di San Pietro, a partire dalle 15.00 (il ritrovo è alle 14.45 presso Piazza Pia). Per l’occasione, nella mattinata del sabato, saranno disponibili sacerdoti per le Confessioni. A quanti parteciperanno al Giubileo auguro di “attraversare la porta santa di San Pietro” facendo “un piccolo atto eversivo di speranza”: sentire cioè come una forza, una forza eversiva contro tutte quelle volte che la voce nel nostro cuore ci dice: “guarda che questa cosa non cambierà mai… puoi fare un pellegrinaggio, puoi pregare… ma non cambia, rimarrà così… questo dolore che porti, questa situazione non cambierà mai!”. Allora, viviamo il Giubileo, sperando nella potenza della grazia di Dio: la Porta Santa che
attraverseremo è il simbolo delle braccia misericordiose del Signore che ci accoglie
e ci salva.
Anche a nome del Consiglio pastorale parrocchiale, auguro a tutti un buon cammino che porti frutti di santità e di bene.
don Tommaso
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