Giovanni 2, 13-19
13 La Pasqua dei Giudei era vicina e Gesù salì a Gerusalemme. 14 Trovò nel tempio quelli che
vendevano buoi, pecore e colombi, e i cambiamonete seduti. 15 Fatta una sferza di cordicelle,
scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiamonete e rovesciò le
tavole; 16 a quelli che vendevano i colombi disse: “Portate via di qui queste cose; non fate della
casa del Padre mio una casa di mercato”. 17 E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: “Lo
zelo per la tua casa mi consuma”. 18 I Giudei allora presero a dirgli: “Quale segno ci mostri tu che
fai queste cose?”. 19 Gesù rispose loro: “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò
risorgere”.
Ascoltiamo la Parola
Sarà stato difficile trovare un senso a quello che stava succedendo nel tempio. Tutto diventa
significativo solo dopo la Risurrezione. A volte anche nella nostra vita Gesù compie o dice delle
cose che non ci è dato di capire subito. È giusto così, altrimenti chiuderemmo Dio dentro la nostra
testa. Invece Dio può fare sempre di più di quello che pensiamo. E lo fa meglio di noi perché la Sua
fedeltà è più forte di ogni nostra fragilità. Fidati di Gesù e troverai la pace! “All’uomo che
soffre, Dio non dona un ragionamento che spieghi tutto, ma offre la sua risposta nella forma di
una presenza che accompagna”. (Lumen Fidei n.57)
