Luca 17, 1-4
1 Disse poi ai suoi discepoli: “È impossibile che non avvengano scandali, ma guai a colui per cui
avvengono! 2 Sarebbe meglio per lui che gli fosse messa al collo una macina da mulino e fosse
gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno solo di questi piccoli. 3 Badate a voi stessi! Se tuo
fratello pecca, riprendilo e, se si pente, perdonalo. 4 E se ha peccato contro te sette volte al giorno e
sette volte torna a te e ti dice: ‘Mi pento’, perdonalo”.
Ascoltiamo la Parola
La parola scandalo significa, nella sua accezione più letterale, “ostacolo”, “pietra d’inciampo”. A
volte le nostre scelte sbagliate non sono solo cadute ma impedimento alla felicità degli altri. Ma
anche le nostre cattive parole, le menzogne, i pregiudizi possono diventare “scandalo” perché
magari è proprio a causa loro che le persone rimangono prigioniere e rovinate nel loro buon nome.
Tanti e diversi potrebbero essere gli esempi, ma basta pensare alle vere conseguenze di alcune
scelte per accorgersi di come lo “scandalo” può essere sempre dietro l’angolo. Fortunatamente però
aggiunge anche che dobbiamo essere sempre disposti a perdonare l’altro che pecca, forse perché il
più grande scandalo, ostacolo, che viviamo nella nostra vita è proprio la mancanza di perdono. Ci
concentriamo sempre molto su ciò che di sbagliato facciamo, ma non consideriamo quasi mai quella
pericolosa omissione di misericordia che tiene sempre alla fine tutti in ostaggio, sia chi ha sbagliato,
e sia chi ha subito l’errore.
