Vangelo 21 dicembre

Matteo 1, 18-24
18 La nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a
Giuseppe e, prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito
Santo. 19 Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto e non volendo esporla a infamia, si propose di
lasciarla segretamente. 20 Ma, mentre aveva queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore
gli apparve in sogno, dicendo: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria tua
moglie, perché ciò che in lei è generato è dallo Spirito Santo. 21 Ella partorirà un figlio e tu gli
porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati”. 22 Tutto ciò avvenne,
affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: 23 “Ecco, la
vergine sarà incinta e partorirà un figlio, al quale sarà posto nome Emmanuele”, che, interpretato,
vuol dire: “Dio con noi”. 24 E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli
aveva comandato; prese con sé sua moglie.

Ascoltiamo la Parola
Nei vangeli Giuseppe non parla mai: sogna e agisce. Ha dei progetti, li condivide con Maria e fa
sognare anche lei come ogni innamorato. Sul più bello Dio gli cambia ruolo e gli propone altri
progetti attraverso nuovi sogni.  Nessuna domanda, nessuna reazione. «Quando si destò dal sonno,
Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore». Giuseppe comprende i suoi sogni,
modella il suo futuro, riprogetta la sua vita con Maria, nel silenzio. Mai da solo. Sempre con la
famiglia. E’ entrato nell’ingranaggio dei progetti di Dio, ha trovato il suo ruolo, e lo gioca fino in
fondo, mai come personaggio principale, sempre come spalla, ma spalla indispensabile. Il
protagonista della storia è Dio, ma ha bisogno di noi. Svegliati e parti, assieme ai fratelli e alle
sorelle che sognano come te, senza far rumore.

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