Marco 4, 21-25
21 Poi diceva ancora: “Si prende forse la lampada per metterla sotto il vaso o sotto il letto? Non la
si prende invece per metterla sul candeliere? 22 Poiché non c’è nulla che sia nascosto, se non per
essere manifestato, e nulla è stato tenuto segreto, se non per essere messo in luce. 23 Se uno ha
orecchi da udire, oda”. 24 Diceva loro ancora: “State attenti a ciò che voi udite. Con la misura con
la quale misurate, sarà misurato a voi e a voi sarà dato anche di più, 25 poiché a chi ha sarà dato, a
chi non ha anche quello che ha gli sarà tolto”.
Ascoltiamo la Parola
Il cristiano ha ricevuto la luce di Cristo, la luce che è venuta nel mondo per dissipare le tenebre del
nostro cuore. Pertanto, ogni cristiano è un testimone di questa luce. Tutti dobbiamo vederci in
questa luce: non siamo sottomessi alla tenebra delle nostre miserie, dei peccati, delle debolezze,
delle goffaggini; né all’oscurità che ci circonda sotto forma di malattie, fallimenti, umiliazioni,
mancanza di gratitudine, omissioni, ecc. Siamo figli della luce, figli amati di Dio, che si prende cura
di noi, ci salva, ci aspetta sempre. E vuole che noi siamo testimoni di quella luce: che, attraverso le
nostre attenzioni, il nostro lavoro, il nostro saper aspettare, perdonare e consolare, possiamo portare
la luce di Dio a tanti cuori che sono nelle tenebre.
