Marco 6, 7-13
7 Poi chiamò a sé i dodici e cominciò a mandarli a due a due; e diede loro potere sugli spiriti
immondi. 8 E comandò loro di non prendere nulla per il viaggio, ma soltanto un bastone; né pane,
né sacca, né denaro nella cintura, 9 ma di calzare sandali e di non indossare due tuniche.
10 E diceva loro: “Dovunque sarete entrati in una casa, trattenetevi lì, finché non ve ne andiate da
quel posto 11 e, se in qualche luogo non vi ricevono né vi ascoltano, andandovene di là, scuotetevi
la polvere da sotto i piedi; ciò serva di testimonianza contro di loro”. 12 E, partiti, predicavano che
la gente si ravvedesse; 13 scacciavano molti demòni, ungevano d’olio molti infermi e li guarivano.
Ascoltiamo la Parola
L’indicazione precisa che il Vangelo di Marco ci ricorda riguardo l’equipaggiamento che devono
portare con sé i discepoli la dice lunga sull’unica cosa essenziale che serve per vivere da
cristiani: non fare affidamento su cose materiali ma fare affidamento solo sulla fiducia in Dio.
Passiamo la vita a riempirci di cose che dovrebbero esserci d’aiuto, ma con il passare del tempo
quelle stesse cose diventano un peso nel vivere bene la vita. Se l’esistenza assomiglia a un viaggio
fatto a piedi, uno zaino eccessivamente pieno sulle spalle diventerebbe un peso insostenibile
nell’andare lontano. Bisogna allora avere il coraggio di disfarsi di tutto comprendendo una regola
basilare: la cosa più importante del viaggio non è lo zaino ma la compagnia. Dio si pone come
Qualcuno che ci offre una relazione che rende possibile la nostra vita. Serve però fidarsi più di Lui
che dello zaino delle cose materiali di questo mondo.
