Vangelo 5 marzo

Luca 6, 19-31
19 “C’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso e ogni giorno festeggiava
sontuosamente, 20 e c’era un mendicante chiamato Lazzaro, che giaceva alla sua porta, pieno di
ulcere, 21 bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; e perfino i cani
venivano a leccargli le ulcere. 22 Avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di
Abraamo; morì anche il ricco e fu sepolto. 23 E nell’Ades, essendo nei tormenti, alzò gli occhi e
vide da lontano Abraamo e Lazzaro nel suo seno 24 ed esclamò: ‘Padre Abraamo, abbi pietà di me e
manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono
tormentato in questa fiamma’. 25 Ma Abraamo disse: ‘Figlio, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in
vita tua e che Lazzaro similmente ricevette i mali, ma ora qui egli è consolato e tu sei
tormentato. 26 E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che
vorrebbero passare di qui a voi non possano, né di là si passi da noi’. 27 Ed egli disse: ‘Ti prego,
dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli, affinché attesti
loro queste cose e non vengano anche loro in questo luogo di tormento’. 29 Abraamo disse: ‘Hanno
Mosè e i profeti; ascoltino quelli’. 30 Ed egli: ‘No, padre Abraamo, ma se uno va a loro dai morti, si
ravvedranno’. 31 Ma Abraamo rispose: ‘Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno
persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse’”.

Ascoltiamo la Parola
Lazzaro ci insegna che l’altro è un dono. La giusta relazione con le persone consiste nel
riconoscerne con gratitudine il valore. Anche il povero alla porta del ricco non è un fastidioso
ingombro, ma un appello a convertirsi e a cambiare vita. Il primo invito che ci fa questa parabola è
quello di aprire la porta del nostro cuore all’altro, perché ogni persona è un dono, sia il nostro vicino
sia il povero sconosciuto. La Quaresima è un tempo propizio per aprire la porta ad ogni bisognoso e
riconoscere in lui o in lei il volto di Cristo. Ognuno di noi ne incontra sul proprio cammino. Ogni
vita che ci viene incontro è un dono e merita accoglienza, rispetto, amore. La Parola di Dio ci aiuta
ad aprire gli occhi per accogliere la vita e amarla, soprattutto quando è debole. Ma per poter fare
questo è necessario prendere sul serio anche quanto il Vangelo ci rivela a proposito dell’uomo ricco.

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