Vangelo 17 aprile

Giovanni 6,1-15
1 Dopo queste cose, Gesù se ne andò all’altra riva del mar di Galilea, che è il mar di Tiberiade. 2 E
una gran folla lo seguiva, perché vedeva i miracoli che egli faceva sugli infermi. 3 Ma Gesù salì sul
monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli. 4 Ora la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
5 Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva a lui, disse a Filippo: “Dove
compreremo noi del pane perché questa gente abbia da mangiare?”. 6 Diceva così per provarlo,
perché sapeva bene quello che stava per fare. 7 Filippo gli rispose: “Duecento denari di pane non
bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto”. 8 Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon
Pietro, gli disse: 9 “C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci, ma che cosa sono per
tanta gente?”. 10 Gesù disse: “Fateli sedere”. C’era molta erba in quel luogo. La gente dunque si
sedette ed erano circa cinquemila uomini. 11 Gesù quindi prese i pani e, dopo aver rese grazie, li
distribuì alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, quanto volevano. 12 Quando furono saziati, disse
ai suoi discepoli: “Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla se ne perda”. 13 Essi quindi li
raccolsero e riempirono dodici ceste di pezzi che di quei cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli
che avevano mangiato. 14 La gente dunque, avendo visto il miracolo che Gesù aveva fatto, disse:
“Costui è certamente il profeta che deve venire nel mondo”. 15 Gesù quindi, sapendo che stavano
per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo.

Ascoltiamo la Parola
La Grazia di Dio è ciò che manca al nostro possibile. Non si sostituisce a ciò che io posso e devo
fare con le mie forze, ma viene in aiuto lì dove la vita si manifesta come sproporzionata rispetto alle
mie forze. Se ad esempio vivo un dolore, una perdita, mi accorgo che da solo soccombo sotto il
peso del dolore, ma se mi lascio aiutare dalla Grazia di Dio mi accorgo che i miei sforzi sono
sostenuti e moltiplicati da una misteriosa forza che mi fa andare avanti. E così per qualunque altra
situazione della nostra esistenza. “«C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma
che cos’è questo per tanta gente?». (…) Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì
a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero”. La merenda di uno diventa
così il pranzo di tutti. Il mio piccolo possibile diventa una benedizione per molti se mi fido di Dio.

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