Giovanni 15, 26 – 16, 4
15,26 Ma quando sarà venuto il Consolatore, che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della
verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me 27 e anche voi mi renderete testimonianza,
perché siete stati con me fin dal principio”. 16,1 “Vi ho detto queste cose, affinché non siate
scandalizzati. 2 Vi espelleranno dalle sinagoghe, anzi l’ora viene che chiunque vi ucciderà, crederà
di rendere un culto a Dio. 3 E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. 4 Ma
io vi ho detto queste cose, affinché, quando sia giunta l’ora in cui avverranno, vi ricordiate che ve le
ho dette. Non ve le dissi da principio, perché ero con voi.
Ascoltiamo la Parola
Il dono dello Spirito è l’unico che ci metterà nella condizione della testimonianza. Testimoniare
infatti significa non avere paura di mostrare al mondo una verità che è contro corrente. Se il mondo
funziona secondo la logica dell’egoismo, testimoniare significa donare. Chi ci darà la forza di
vivere secondo una logica contraria a quella del mondo? Solo lo Spirito. Ma vorrei cosa significa
che lo Spirito muove ogni cosa? Basta pensare a un meccanismo base che tutti noi abbiamo: quando
ci sentiamo amati troviamo dentro di noi una misteriosa forza che ci rende capaci di cose
impossibili. Lo Spirito è l’Amore che c’è tra il Padre e il Figlio, e questo Amore è donato a noi.
Ecco l’affare della fede, è ricevere gratuitamente ciò che non potremmo mai darci da soli.
