Vangelo 2 giugno

Marco 12,13-17
13 Gli mandarono alcuni dei farisei e degli Erodiani per coglierlo in fallo nelle sue parole. 14 Ed
essi, venuti, gli dissero: “Maestro, noi sappiamo che tu sei sincero e non hai riguardi per nessuno,
perché non guardi all’apparenza delle persone, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito
pagare il tributo a Cesare o no? Dobbiamo darlo o non darlo?”. 15 Ma egli, conosciuta la loro
ipocrisia, disse loro: “Perché mi tentate? Portatemi un denaro, che io lo veda”. 16 Essi glielo
portarono ed egli disse loro: “Di chi è questa effigie e questa iscrizione?”. Essi gli dissero: 17 “Di
Cesare”. Allora Gesù disse loro: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di
Dio”. Ed essi si meravigliarono di lui.

Ascoltiamo la Parola
 «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». In un mondo come il nostro
dominato dal denaro si fa fatica a comprendere ciò che Gesù voglia dire, ma in realtà il
ragionamento è semplice: le cose di questo mondo sono sempre di qualcuno, ma ogni persona
umana non è possesso di nessuno perché ogni essere umano ha su di sé l’immagine e la somiglia di
Dio e non di Cesare. In pratica ha detto che molti possono giocare a fare i padroni, ma ogni uomo e
ogni donna sono radicalmente liberi perché nessuno può impossessarsene dicendo “è
mio”. Duemila anni fa Gesù aveva già ridotto in frantumi tutte le schiavitù del mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sante Messe

– DAL 30 GIUGNO –

ORARI DELLE SANTE MESSE
FERIALI
: ORE 7.30 – 9.00 – 10.30 (escluso agosto) – 19.00
FESTIVI: ORE 8.00 – 9.00 – 10.30 – 19.00

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
Dal lunedì al sabato (fino al 25 luglio):
dalle 8.00 alle 12.00
sospesa nel mese di agosto
riprenderà a metà settembre

 

SANTO ROSARIO
tutti i giorni ore 18.30

 

SACRO MANTO
mercoledì ore 18.30

la Basilica chiude alle ore 12.30 e riapre alle ore 17.00