Vangelo 4 aprile

Dal Vangelo di Giovanni (8, 12-20)

Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non
camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei:
«Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù
rispose: «Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza
è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove
vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E
anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre
che mi ha mandato. Nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due
persone è vera: orbene, sono io che do testimonianza di me stesso, ma anche
il Padre, che mi ha mandato, mi dà testimonianza». Gli dissero allora: «Dov’è
tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre; se
conosceste me, conoscereste anche il Padre mio». Queste parole Gesù le
pronunziò nel luogo del tesoro mentre insegnava nel tempio. E nessuno lo
arrestò, perché non era ancora giunta la sua ora.


Come vivere questa Parola?

Gli ebrei guardano a Gesù come un uomo, non possono accettare di vederlo
come il Figlio di Dio, quindi il giudizio che trasmettono su di lui è distorto,
perché è limitato a ciò che vedono esternamente. E Gesù li rimanda al loro
giudizio, affermando che non lo conoscono, e che nemmeno conoscono
Dio. Certamente ne hanno un’idea, ma la loro opinione è falsa perché non
riconoscono che ha mandato Gesù, suo figlio; perciò non conoscono il Padre
perché non riconoscono la sua opera d’amore in mezzo a loro. Anche noi siamo
come quei farisei quando fissiamo lo sguardo sull’altro, vedendo solo ciò che
apparentemente è o ciò che è stato. Siamo come quei farisei quando rifiutiamo
di riconoscere l’opera di Dio nel cuore degli altri e rifiutiamo di accoglierli come
figli di Dio. Basta rendersene conto per guardare onestamente in fondo al
nostro cuore. Tutti abbiamo persone che non ci piacciono, che non ci
piacciono… Questo tempo di Quaresima ci invita a guardare all’opera di Dio nel
suo popolo e particolarmente nella vita e nel cuore di coloro che non amiamo,
di coloro che amiamo male!

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