Vangelo 5 dicembre

Dal Vangelo di Luca (5, 17-26)
17 Un giorno stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni
villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva
operare guarigioni.  18 Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato,
cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui.  19 Non trovando da quale parte farlo entrare a
causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a
Gesù nel mezzo della stanza.  20 Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi
peccati».  21 Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice
bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?».  22 Ma Gesù, conosciuti i loro
ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore?  23 Che cosa è più facile: dire «Ti
sono perdonati i tuoi peccati», oppure dire «Àlzati e cammina»?  24 Ora, perché sappiate che il
Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico -:
àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua».  25 Subito egli si alzò davanti a loro, prese il
lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.  26 Tutti furono colti da stupore e
davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».

Ascoltiamo la Parola
La fonte più profonda di tutti i nostri mali è il peccato: «Ti sono rimessi i tuoi peccati» . Molto
spesso la nostra preghiera o interesse è puramente materiale, ma il Signore sa di cosa abbiamo più
bisogno. Come allora, oggi gli studi medici sono pieni di malati. E come questi malati, facciamo
fatica ad andare dove sta la nostra completa guarigione, vale a dire: incontrare il Signore nel
sacramento della penitenza. L’incontro sincero con Gesù Misericordioso è un punto essenziale nella
vita di ogni cristiano. Lui, che è ricco di misericordia, ci ricorda, in questo tempo di Avvento, che
abbiamo bisogno del perdono che ci dona a braccia aperte e che non dobbiamo trascurarlo. A volte
anche noi abbiamo bisogno di “togliere le tegole” che ci impediscono di vederlo. Devo anche
“togliere le tegole” dai miei pregiudizi, dalle mie comodità, dalle mie preoccupazioni, dalle mie
diffidenze, che sono un ostacolo al vederlo.

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