Apriti Gennaio

Carissimi sorelle e fratelli parrocchiani.

           Buon Anno! E’ un nuovo anno civile che la grazia di Dio ci dona per realizzare il suo Regno. E’ un anno  per crescere, per conoscere e per amare. E’ un anno che inizia con la paura della guerra, del nuovo riaffacciarsi del Covid, e delle ansie per una crisi economica che sembra non finire mai. Ma il mistero del Natale che abbiamo contemplato nei giorni scorsi ci dice che non siamo soli:  Dio, incarnandosi, si prende cura della nostra povertà e delle fragilità, perché ha deciso di condividerle. L’anno appena iniziato, probabilmente,  sarà pieno di luci e ombre, come ogni altro anno: per alcuni di noi sarà un anno in cui le gioie prevarranno; per altri, purtroppo, ci saranno delle difficoltà da affrontare. Maria, Madre di Dio,  di cui abbiamo celebrato la festa lo scorso 1° Gennaio, ci suggerisce l’atteggiamento corretto per vivere il presente e il futuro e per non perdere di vista l’essenziale: serbare ogni evento nel cuore e meditarlo alla luce della Parola. Già: abbiamo bisogno di fermarci, durante l’anno, ogni giorno, e lasciarci illuminare dalla Parola di Dio che ci salva, per capire dove situare, come interpretare e capire le cose che ci accadono. Solo così scopriremo nelle vicende che viviamo l’amore di Dio per noi. Proprio Domenica 22 Gennaio, sarà celebrata la “Domenica della Parola di Dio”, voluta da Papa Francesco: un’occasione per sottolineare la centralità della Sacra Scrittura nella vita di noi cristiani e della Chiesa.

Lo scorso primo gennaio si è celebrata la 56° giornata mondiale di preghiera per la Pace. Mi piace riportare alcuni temi proposti da Papa Francesco nel consueto messaggio per questa giornata, dal titolo: “Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace». Nel testo – che prende spunto dal brano della prima lettera ai Tessalonicesi in cui san Paolo scrive che «il giorno del Signore verrà come un ladro di notte» (1Ts 5,1-2) – Francesco traccia un bilancio dell’eredità lasciata dalla pandemia, invitando a rileggerla in rapporto all’esperienza della guerra in Ucraina e a tutti gli altri conflitti nel mondo, «sconfitta per l’umanità intera e non solo per le parti direttamente coinvolte».

Dopo tre anni, prosegue il Papa, è ora di prendere un tempo per interrogarci, imparare, crescere e lasciarci trasformare, come singoli e come comunità». Per il Pontefice «la più grande lezione che il Covid-19 ci lascia in eredità è la consapevolezza che abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri, che il nostro tesoro più grande, seppure anche più fragile, è la fratellanza umana, fondata sulla comune figliolanza divina, e che nessuno può salvarsi da solo».  Ma «nel momento in cui abbiamo osato sperare che il peggio della notte fosse stato superato – osserva il Papa – una nuova terribile sciagura si è abbattuta sull’umanità. Abbiamo assistito all’insorgere di un altro flagello: un’ulteriore guerra, in parte paragonabile al Covid-19, ma tuttavia guidata da scelte umane colpevoli». Francesco ricorda che «la guerra in Ucraina miete vittime innocenti e diffonde incertezza». Che fare, allora? «Mentre per il Covid-19 si è trovato un vaccino, per la guerra ancora non si sono trovate soluzioni adeguate», osserva amaramente Francesco. In questo momento storico si tratta di «cambiare il cuore» lasciando che «Dio trasformi i nostri criteri abituali di interpretazione del mondo e della realtà. Non possiamo più pensare solo a preservare lo spazio dei nostri interessi personali o nazionali, ma dobbiamo pensarci alla luce del bene comune… Solo con un desiderio altruista ispirato all’amore infinito e misericordioso di Dio – conclude – potremo costruire un mondo nuovo e contribuire a edificare il Regno di Dio, che è Regno di amore, di giustizia e di pace».

Infine, vorrei informarvi di un evento che ci riguarderà da vicino come comunità parrocchiale. La nostra Basilica sarà protagonista dell’informazione televisiva religiosa nazionale per un mese: dal 1° al 28 Febbraio, infatti, Tv2000, emittente televisiva della Conferenza episcopale italiana, farà base presso la nostra Chiesa da dove trasmetterà le Sante Messe ogni giorno: alle ore 7.00, alle 8.30 e alle 19.00. A queste si aggiunge la celebrazione domenicale delle 10.00 che sarà visibile anche su Canale 5. Nei giorni feriali rimane confermata la Messa delle 10.30 e, di domenica, quella delle 12.00 (entrambe senza la diretta). Questo significa che per il solo mese di febbraio l’orario consueto delle messe subirà delle modifiche. Sono consapevole che il cambio di orario creerà certamente qualche disagio. Tuttavia, ho accolto questa proposta di Tv 2000 (d’accordo anche con il consiglio pastorale), considerando che attraverso la trasmissione televisiva della Messa possiamo offrire un servizio spiritualmente assai utile ai malati, agli anziani, a chi si trovi comunque nell’impossibilità di recarsi personalmente in chiesa (e nella nostra Parrocchia ce ne sono tanti!). Daremo loro la possibilità di pregare e di unirsi spiritualmente alla comunità del san Giuseppe che in quello stesso momento celebra il rito eucaristico. E’ quindi una forte esperienza dove tutti siamo coinvolti, dall’animazione liturgica alla partecipazione, ma che affrontiamo, pur se con alcun sacrifici, nella consapevolezza di fare del bene.

  Ringraziandovi, vi auguro di cuore di buon anno!

Don Tommaso

 

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Sante Messe

DAL 1° SETTEMBRE
ORARIO DELLE SANTE MESSE
FERIALI: ORE 7.30 – 9.00 – 10.30 – 18.30
FESTIVI: ORE 8.00 – 9.00 – 10.30 – 12.00 – 18.30

ADORAZIONE EUCARISTICA
Dal lunedì al venerdì: dalle 8.00 alle 18.30.
Sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00

SANTO ROSARIO
Lunedì, martedì, giovedì, venerdì ore 17.30
Sabato ore 17.45

 

La Basilica il sabato chiude alle 12.30 e riapre alle 16.30; la domenica chiude alle 13.00 e riapre alle 16.30

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