Vangelo 2 giugno

Dal Vangelo di Marco (11, 11-25)
11 Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio. E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l’ora
tarda, uscì con i Dodici verso Betània. 12 La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe
fame.  13 Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se
per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi giunse vicino, non trovò altro che foglie. Non era infatti
la stagione dei fichi.  14 Rivolto all’albero, disse: «Nessuno mai più in eterno mangi i tuoi frutti!». E i
suoi discepoli l’udirono. 15 Giunsero a Gerusalemme. Entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli
che vendevano e quelli che compravano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiamonete e le sedie
dei venditori di colombe  16 e non permetteva che si trasportassero cose attraverso il tempio.  17 E
insegnava loro dicendo: “Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per
tutte le nazioni? Voi invece ne avete fatto un covo di ladri”. 18 Lo udirono i capi dei sacerdoti e gli
scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutta la folla era
stupita del suo insegnamento.  19 Quando venne la sera, uscirono fuori dalla città. 20 La mattina
seguente, passando, videro l’albero di fichi seccato fin dalle radici.  21 Pietro si ricordò e gli disse:
«Maestro, guarda: l’albero di fichi che hai maledetto è seccato».  22 Rispose loro Gesù: «Abbiate fede
in Dio!  23 In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: «Lèvati e gèttati nel mare», senza
dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà.  24 Per questo vi dico:
tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà.  25 Quando vi
mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è
nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».

Ascoltiamo la Parola
Gran parte di ciò che accadeva nel tempio era superficiale e sterile. Per Gesù, il tempio era come il
fico che si era seccato. Vuole un vero cambiamento del cuore, affinché le persone adorino in spirito
e verità, portando buoni frutti. Gesù si presenta come il nuovo tempio, ed è aperto a tutti. Egli
dimora in noi e noi in lui (Gv 15,4). Siamo il tempio dello Spirito Santo che abita in noi (1 Cor
3,16-17). Sono consapevole della dignità che mi è stata data? Io sono un tempio vive, e lo sono
anche quelli che incontro!

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