Vangelo 17 giugno

Dal Vangelo di Luca (2, 41-51)
41 I suoi genitori si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua.  42 Quando egli ebbe
dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa.  43 Ma, trascorsi i giorni, mentre
riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne
accorgessero.  44 Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si
misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;  45 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a
Gerusalemme.  46 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li
ascoltava e li interrogava.  47 E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza
e le sue risposte.  48 Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto
questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo».  49 Ed egli rispose loro: «Perché mi
cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?».  50 Ma essi non
compresero ciò che aveva detto loro. 51 Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro
sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.


Ascoltiamo la Parola
I genitori prendono la via del ritorno, Gesù invece rimane a Gerusalemme. Si crea così una distanza tra
loro. Quel figlio, ricevuto per vie misteriose dalla Provvidenza, inizia a incamminarsi da solo, inizia a
percorrere vie che essi non hanno ancora esplorato. Prendere coscienza di questa distanza non è cosa
facile, tutti i genitori fanno fatica ad accettare che il figlio vada per la sua strada. La separazione fa
nascere un’affannosa ricerca. Quando ritrovano Gesù, tre giorni dopo, Maria descrive così la loro
situazione interiore e psicologica: “tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo” . Non è Gesù che si è
smarrito, sono i genitori ad essere smarriti, sono loro che cercano di capire la strada. A volte Dio si
nasconde. L’angoscia rattrappisce il cuore, rende immobili, incapaci di proiettarsi verso un oltre. La
rassegnazione nasce quando l’amore scompare.

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