Vangelo 16 ottobre

Luca 11, 29-32
  29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione
malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di
Giona.  30 Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo
sarà per questa generazione.  31 Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli
uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra
per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.  32 Nel
giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la
condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più
grande di Giona.

Ascoltiamo la Parola
Quando vediamo nuvole scure formarsi all’orizzonte, sappiamo che si sta preparando una
tempesta. Gesù sembra rendersi conto che l’opposizione al suo insegnamento sta prendendo una
piega inquietante. Si parla del Giudizio Universale. Il Figlio dell’uomo è destinato a diventare un
segno come Giona, che fu inghiottito dalla balena per tre giorni prima di essere sputato sulla
spiaggia per compiere la sua missione. Gesù sarà sepolto nella tomba della morte. Gesù chiama
questa generazione a pentirsi come fece Giona per i Niniviti. Conversione significa cambiare il
cuore per accogliere le parole di salvezza che Gesù predica. La regina di Saba è venuta dai confini
della terra per ascoltare la sapienza di Salomone, ma il popolo di Israele rifiuta il messaggio di
Gesù che sta proprio accanto a loro. Queste parole ci sfidano a riflettere continuamente sulla
nostra conversione. Stiamo davvero permettendo alle parole di Gesù di guidare la nostra vita e la
nostra volontà? In quale ambito della mia vita devo ancora convertirmi?

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