Vangelo 6 aprile

Marco 16, 9-15
9 Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla
quale aveva scacciato sette demòni.  10 Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed
erano in lutto e in pianto.  11 Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero.
12 Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la
campagna.  13 Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro.
14 Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e
durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto.   15 E disse loro:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura.  16 Chi crederà e sarà battezzato
sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.  17 Questi saranno i segni che accompagneranno
quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove,  18 prenderanno in
mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati
e questi guariranno».


Ascoltiamo la Parola
“Vai in tutto il mondo. Annunciate la Buona Novella a tutta la creazione”. Quanti cristiani oggi
annunciano veramente la buona notizia? Molti di noi, coinvolti nello splendore di questo mondo,
pensano che la spiritualità debba essere una questione individuale. Mentre Gesù ci invita alla
condivisione e alla testimonianza, il mondo ci invita a nascondere la nostra appartenenza a Cristo,
in nome del secolarismo. Come possiamo proclamare la buona notizia tra le nazioni se dobbiamo
viverla individualmente, egoisticamente. Chiamiamo buddisti coloro che credono nel Buddha,
coloro che praticano l’Islam islamico o musulmano, perché qualcuno che crede in Cristo dovrebbe
essere definito laico e non cristiano. Ciò che provoca tutto questo oggi è che Gesù, che disturbava
duemila anni fa, disturba ancora oggi. Inquietante per i politici, per coloro che non credono che lui
sia il Messia e che hanno sete di potere. Inquietante anche per certi cristiani che accettano
compromessi e sono pronti a varare leggi che vietano la libera pratica spirituale ovunque ci
troviamo.

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