Luca 5, 33-35
33 Essi gli dissero: “I discepoli di Giovanni digiunano spesso e pregano, così pure i discepoli dei
farisei, mentre i tuoi mangiano e bevono”. 34 Gesù disse loro: “Potete voi far digiunare gli amici
dello sposo, mentre lo sposo è con loro? 35 Ma verranno i giorni per questo e, quando lo sposo sarà
loro tolto, allora, in quei giorni, digiuneranno”.
Ascoltiamo la Parola
La questione che emerge dalle parole di Gesù è di vitale importanza, che cos’è più importante:
digiunare e pregare? O avere chiaro perché digiunare e pregare? Potremmo fare molte cose buone,
ma potremmo farle senza avere chiaro il motivo per cui esse valgono la pena. Finché non
abbandoniamo il formalismo, le abitudini, la religiosità vissuta come una gara a fare i primi della
classe, non capiremo il messaggio di Cristo. Infatti egli è una novità che per essere accolta ha
bisogno che ci facciamo nuovi nel modo di vivere e di pensare: “nessuno mette vino nuovo in otri
vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo
bisogna metterlo in otri nuovi”. O cambiamo le nostre abitudini mentali o faremo di Cristo sempre
uno spreco.
