Carissimi sorelle e fratelli parrocchiani,
Gesù è risorto dalla morte. La sua risurrezione ci dona la speranza che anche noi, nella morte, non cadiamo nel buio, ma risorgiamo nell’amore di Dio. La risurrezione di Gesù ci fa passare la paura della nostra morte. Gesù, che nella sua risurrezione ha spezzato ogni vincolo che lo teneva legato nel sepolcro, scioglierà anche i lacci della nostra colpa e delle nostre prigionie interiori, perché, al suo fianco, andiamo fiduciosi verso Dio. La lettera agli Ebrei ha interpretato così il mistero della risurrezione: con la sua morte sulla croce, Gesù è entrato nel santuario, nel sancta sanctorum, «via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne» (Eb 10,20).
Gesù, come «colui che dà origine alla fede e la porta a compimento» (Eb 12,2), ci ha preceduti nel santuario celeste di Dio, nella gloria del paradiso, perché ora a noi sia consentito seguirlo pieni di fiducia. Attraverso la risurrezione, anche per noi la morte diventa un ingresso nel santuario celeste.
La risurrezione di Gesù ci dona la speranza nella gloria eterna. Nella speranza abbiamo già ora «un’ancora sicura e salda per la nostra vita: essa entra fino al di là del velo del santuario, dove Gesù è entrato come precursore per noi» (Eb 6,19s.). La risurrezione di Gesù, che torniamo a celebrare a Pasqua e ogni domenica, è per noi quest’ancora che già adesso abbiamo dentro di noi e nella quale già ora siamo trasportati nel santuario celeste di Dio, che ci attende per sempre nella nostra morte e risurrezione. La Pasqua, però, non resta limitata alla celebrazione liturgica. Vuole anche trasformare la nostra vita nel quotidiano. La vita che nella risurrezione di Gesù ha spezzato ogni vincolo dovrebbe spezzare anche i vincoli che spesso ci tengono prigionieri: inibizioni, blocchi e insicurezze .
Vi auguro quindi che la vitalità che prorompe a Pasqua penetri sempre più a fondo dentro di voi durante i cinquanta giorni del tempo pasquale, colmando ogni ambito del vostro corpo e della vostra anima. Possa il tempo di Pasqua diventare per voi un tempo in cui la vita si afferma sempre più dentro di voi.
Auguri di Buona Pasqua! Don Tommaso
Benedizione Pasquale della Famiglia
La famiglia insieme benedice il Signore per il dono grande della Pasqua, e chiede la benedizione di Dio su ciascuno dei membri della famiglia stessa
Ci si può ritrovare nel momento del pranzo in famiglia, mettere l’acqua benedetta in un piccolo recipiente in modo da poter intingere per fare il segno di croce.
Solista Invochiamo, o Padre, la tua benedizione su di noi e sulle persone che amiamo; fa’ che ogni nostro gesto sia una lode a te, e un grazie per il dono della vita nuova che Cristo tuo Figlio ci ha conquistato nella sua Pasqua di morte e risurrezione. In lui nasce la speranza di costruire insieme un mondo nuovo, nella giustizia e nella pace, guidati dallo Spirito.
Donaci serenità e salute, sostienici nei momenti difficili e aiutaci a restare fedeli al tuo amore perché solo con te, troviamo la vera gioia e la pace che il Cristo ha donato ai suoi discepoli riuniti nel cenacolo. Fa’ che anche noi siamo uniti nella potenza dello Spirito che rende nuove tutte le cose. Per Cristo, nostro Signore!
Tutti Amen
Tutti Padre nostro
Tutti fanno il segno di croce con l’acqua benedetta; possono anche, con un ramoscello di olivo, aspergere le stanze della casa per invocare la protezione di Dio sul luogo dove abitano
per il calendario clicca qui
