Marco 16,15-20
15 E disse loro: “Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo a ogni creatura. 16 Chi avrà
creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato. 17 Questi
sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i
demòni; parleranno in lingue nuove; 18 prenderanno in mano dei serpenti e, anche se bevessero
qualcosa di mortifero, non ne avranno alcun male; imporranno le mani ai malati ed essi
guariranno”. 19 Il Signore Gesù dunque, dopo aver loro parlato, fu assunto nel cielo e sedette alla
destra di Dio. 20 E quelli se ne andarono a predicare dappertutto, mentre il Signore operava con
loro e confermava la Parola con i segni che l’accompagnavano.
Ascoltiamo la Parola
Siamo alla fine della vicenda terrena della vita di Gesù, e proprio a questo punto egli compie un
gesto che spalanca ai discepoli la loro missione: “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad
ogni creatura”. Sembra quasi che il Vangelo di oggi voglia ricordarci che lo scopo della fede non è
chiudersi in un atteggiamento intimistico, ma è condividere la bellezza, la verità, la luce che si è
incontrata con gli altri. È quella che potremmo definire la sovrabbondanza del cuore. Ogni vera
missione nasce da una sovrabbondanza che riempie il nostro cuore e che spinge a raccontare quasi
per necessità. Ogni vera missione è saper portare guarigione lì dove l’uomo sperimenta la
sofferenza in tutte le sue dimensioni, fisica, psichica e spirituale.
