Vangelo 24 luglio

Matteo 13, 18-23
18 Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore: 19 tutte le volte che uno ode
la parola del Regno e non la comprende, viene il maligno e porta via quello che è stato seminato nel
suo cuore: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada. 20 E quello che ha ricevuto la
semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con gioia, 21 però non ha
radice in sé, ed è di corta durata e, quando arriva la tribolazione o persecuzione a motivo della
Parola, è subito scandalizzato. 22 E quello che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la
Parola, poi le preoccupazioni del mondo e l’inganno delle ricchezze soffocano la Parola e così
risulta infruttuosa. 23 Ma quello che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola
e la comprende, che porta del frutto e rende l’uno il cento, l’altro il sessanta e l’altro il trenta”.

Ascoltiamo la Parola
Strada, sassi, rovi e terreno buono sono descrizioni della nostra umanità. Se è vero che nessuno di
noi si può dare la fede da solo, è però vero che ciascuno di noi può decidere con quale umanità
vuole accogliere questo dono. Perché il vero problema molto spesso non è la mancanza di fede, ma
la mancanza di umanità da parte nostra nel riuscire a far tesoro di ciò che Dio ci semina dentro. C’è
un’umanità necessaria alla base del nostro essere credenti. San Tommaso d’Aquino avrebbe detto
che la grazia suppone la natura, non la crea, e con ciò avrebbe voluto dire che la fede non suppone
che siamo già delle persone migliori: quello dipende dalle nostre scelte. La fede è un dono che
potrebbe essere sprecato. Ecco perché Gesù non si limita semplicemente a raccontare la parabola
del seminatore ma ne fornisce anche una spiegazione. Lo fa perché credo che sia decisivo non
fraintendere e capire fino in fondo cosa vuole dirci. Distratti, incostanti, ansiosi, sono solo l’inizio
di un lungo elenco di modi di vivere che alla fine soffocano la stessa vita, la rovinano, la feriscono,
la condannano a non portare frutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sante Messe

– DAL 30 GIUGNO –

ORARI DELLE SANTE MESSE
FERIALI
: ORE 7.30 – 9.00 – 10.30 (escluso agosto) – 19.00
FESTIVI: ORE 8.00 – 9.00 – 10.30 – 19.00

 

ADORAZIONE EUCARISTICA
Dal lunedì al sabato (fino al 25 luglio):
dalle 8.00 alle 12.00
sospesa nel mese di agosto
riprenderà a metà settembre

 

SANTO ROSARIO
tutti i giorni ore 18.30

 

SACRO MANTO
mercoledì ore 18.30

la Basilica chiude alle ore 12.30 e riapre alle ore 17.00