Carissimi fedeli di San Giuseppe al Trionfale, desidero che il mio primo
saluto attraverso queste righe, raggiunga ciascuno di voi: le famiglie, i
bambini e i giovani, gli anziani, gli ammalati e quanti attraversano un
momento di difficoltà. Sono trascorsi pochi giorni dal mio arrivo e sento anzitutto
il bisogno di dirvi grazie per l’accoglienza affettuosa che mi avete riservato.
Tanti volti, strette di mano, parole semplici e sincere mi hanno già fatto
percepire il calore di questa comunità.
La Provvidenza del Signore, attraverso l’obbedienza ai miei Superiori e alla
Chiesa, mi ha condotto qui in mezzo a voi e accolgo questo nuovo servizio
con fiducia, consapevole che ogni comunità appartiene prima di tutto a Cristo.
È Lui il vero Pastore, è Lui che precede i nostri passi, ci raduna attorno alla
sua Parola e all’Eucaristia e ci insegna a riconoscerci fratelli. Il mio desiderio
è semplice: conoscervi, ascoltarvi e camminare con voi, condividendo le
gioie e le fatiche della vita e aiutandoci reciprocamente a crescere nell’amore di
Dio. Avremo tempo per incontrarci, per conoscerci meglio, per comprendere
insieme ciò che il Signore chiede alla nostra comunità. Vi domando fin da ora
una cosa preziosa: pregate per me, perché sappia servirvi con cuore libero,
generoso e paterno, e perché insieme possiamo costruire una comunità nella
quale nessuno si senta estraneo o dimenticato.
Un pensiero grato desidero rivolgerlo anche a don Tommaso, che mi ha preceduto
nel servizio pastorale di questa comunità e al quale, nello stesso tempo,
ho affidato quella del Corpus Domini in Firenze che per dodici anni mi è
stata cara. C’è in questo passaggio qualcosa di bello e profondamente ecclesiale:
ci consegniamo reciprocamente comunità che abbiamo amato e servito,
nella certezza che esse non appartengono a noi, ma al Signore. Ringrazio don
Tommaso e don Salvatore, insieme ai miei confratelli di comunità per il bene
seminato in questi anni, per il servizio svolto e per quanto mi hanno consegnato
di questa realtà pastorale. Il Signore renda ancora fecondo il nostro
lavoro e lo alimenti quotidianamente di frutti di grazia.
Affido questi primi passi del nostro cammino a San Giuseppe, nostro patrono,
custode fedele del Redentore, e alla Vergine Maria Madre della Divina
Provvidenza, sua sposa. Ci insegnino ad ascoltare Dio, a fidarci della sua
volontà e a prenderci cura gli uni degli altri.
Camminiamo insieme, con semplicità e fiducia. Il Signore ci ha fatti incontrare:
lasciamo che sia lui a guidare il cammino.
Con affetto e benedizione.
don Antonio
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